Cappello Giacomo

giacomo-cappelloGiacomo Cappello nasce a Padova il 17 Luglio 1986 da una famiglia della media borghesia.
A cinque anni osservando il padre mentre dipinge dimostra un precoce interesse per l’arte e nascono i suoi primi tentativi di pittura. Costretto a imparare a leggere bene a questa età viene stimolato dalla grande collezione di libri, film e musica del padre e si affaccia molto presto alla cultura in generale cercando di accumulare più informazioni possibili.
Giacomo cerca tutti i mezzi possibili per riuscire a comunicare il turbine di passione al suo interno già a sei anni scrive le sue prime poesie che denotano una precoce e approfondita analisi delle sue emozioni.
A otto anni influenzato soprattutto dai dischi di Charlie Parker chiede ai genitori di poter imparare a suonare il sassofono perché innamorato del suono.
Il suo maestro è colpito e affascinato dalla capacità del bambino a improvvisare senza conoscere le note musicali ma quando cerca di imporgli dei limiti e le regole della musica Giacomo decide di smettere nonostante l’ insistenza del maestro che lo definisce un bambino prodigio.

www.giacomocappello.it


Presentazione di Giacomo Cappello
a cura di Giulia Toffanin

“Prova a non decidere niente, poniti davanti ad ogni cosa senza farti domande e vedrai che la realtà non è quella che vedi tutti i giorni”.

Così Giacomo consiglia di iniziare il cammino verso la spiritualità.

Autodidatta in ogni disciplina intrapresa dimostra che la volontà è l’arma più potente di ogni uomo.

Lui è volontà pura.

Non c’è altra definizione per un uomo senza limiti.

Incarna la volontà di capire sé stesso, di liberarsi da ogni regola sociale e dalle esperienze, di cancellare il passato che ci condiziona in ogni azione e innamorarsi del nuovo, del presente, di quei momenti di felicità che possono diventare una costante.

Semplicemente E’.

Senza preoccuparsi dell’esterno, ma solo guardando ciò che è vero al suo interno e in quell’istante. Ha dimostrato a sé stesso e a tutti quelli che lo conoscono che non si è ciò che gli altri dicono, che non dobbiamo mai comportarci come gli altri si aspettano.

Per capire chi siamo abbiamo solo bisogno di osservare e imparare dai nostri gesti quotidiani, senza giudizio, senza chiederci perché, senza usare erroneamente il nostro cervello così da impedirgli di trasformare il nostro presente.

Giacomo è cambiamento.

Non è mai uguale pur rimanendo fedele al suo essere. Come il sangue rimane sangue che scorre continuamente senza calcificarsi, si adatta, muta, si arricchisce, si rigenera, non ha forma, non si può colpire.

E’ sempre in movimento per assaporare ogni istante, per usufruire di ogni sua energia, per sfruttare la materia, coltivare lo spirito.

In pochi anni si è evoluto da artista ribelle, senza regole, fragile, tormentato, con disturbo bipolare a Uomo completo, sereno, senza giudizio, forte, gioioso, invulnerabile a ogni stress, che sceglie di vivere, che ama, che guarda, ascolta, dipinge, scherza, canta …. tutto con passione perché per lui la morte non esiste, ma bisogna approfittare del nostro corpo che dona sensazioni inestimabili.

Il suo percorso è intenso e ricco di studi, analisi e prove. Inizia la sua rivoluzione dimostrando che possiamo cambiare solo decidendo di scegliere. Per prima cosa affronta il dolore fisico studiando biologia, medicina e quello della psiche approfondendo la psicologia. Abbandona subito questo metodo perché capisce che sono scienze non esatte e troppo schematiche che non prendono in considerazione tutte le variabili umane perciò porta tutto a un livello superiore e personale.

Mette alla prova il suo fisico e la sua mente per capire quanto può sopportare e quanto incide il cervello sul corpo e sulle nostre percezioni. Si costringe ad assumere regole fino ad allora rifiutate: disciplina, allenamento intenso, dieta regolare.

Si confronta in combattimenti senza nessuna protezione per arrivare a trasformare il suo debole e malato corpo in una macchina tale da rigenerarsi più facilmente. Fa un corso per condividere con alcuni le sue scoperte, scontrandosi con la rassegnazione e la chiusura mentale della gente che è incapace di vedere altre possibilità nella propria esistenza, abbandonandosi alla disperazione. Soffre e si esaurisce a guardare questi condannati che ormai sono morti dentro, sacrifica parte delle sue energie decidendo che la sua forza spirituale sarà da guida solo per chi vorrà vedere un’ alternativa.

Nell’ultimo anno porta a termine le sue ricerche fino a spostare la sua osservazione da un tassello dell’ Io alla totalità del nostro essere così da vedere chiaramente tutta l’energia che scorre in noi.

Finalmente arriva la quiete, l’unione di tutte le energie esistenti, l’amore, la non violenza.

A documentare tutti i suoi passaggi ci sono innumerevoli opere: quadri, racconti, poesie, saggi, foto.

Tuttavia solo la sua energia vitale e positiva è capace d’ insegnare, come ha fatto con me, la verità su ciò che è vero o falso, cos’è la paura, la morte, la violenza, l’inutile, la sofferenza, il giudizio, la lotta contro tutti per sapere chi siamo, la disciplina, la comunicazione, il senso di colpa, la passione, l’amore, la serenità.

Per capire però dovete essere disposti ad aprire la vostra mente, a mettere in discussione il vostro Io, ad abbandonare le certezze, affrontare i mostri che comandano la vostra vita e allora solo a quel punto Giacomo sarà in grado di aiutare, arricchire lo spirito, eliminare le paure e cambiarvi la vita.


opera-di-giacomo-capello

Il pensiero corre,
l’immagine sfuma e la parola tace,
torna quando aspetti
l’inutile dibattersi dell’amore,
per spronare il desiderio …
di una verità mai esistita,
di una mediocrità da accettare
per poter combattere
e trasformare la pioggia
nella meraviglia di mille gocce colorate.
Tu pittore muto,
tu poeta sordo,
credi di poter amare
accecato come sei
dalla coscienza della vita.
Senza staccare da te stesso
fino all’ultima spina
sanguinerai fino a trovare il tuo sangue piacevole.
Soddisfatto e morente
ti accascerai
trovando anche la morte stessa, graziosa e consolante.
dovrai allora trovare nella realtà la tua fantasia,
sperando che entrambe siano all’altezza
di quello che tu pensi di scoprire,
scoprendoti perduto e perdente.
Impaurito chiederai al tuo viso di fingere per te,
per non affrontare le persone
distribuirai sorrisi.