Intervista a Chiara Ragnini

chiara-ragniniCiao Chiara, parlaci un po’ di te, presentati ai nostri visitatori.
Chiara Ragnini, cantautrice, amante della musica, dell’arte, della natura e degli animali.
Mi sono diplomata al liceo classico per poi laurearmi in Informatica, affiancando così ad una base umanistica gli studi scientifici. Scrivo e compongo musica da quando ero piccola grazie all’ambiente familiare in cui sono cresciuta: i miei genitori hanno sempre sostenuto questa mia passione e mi hanno dato la possibilità di approfondirla attraverso lo studio prima della chitarra e poi del canto.
Sono nata e ho vissuto a Genova fino a due anni fa prima di trasferirmi a Imperia, zona “calda” per la musica (Sanremo è a pochi chilometri di distanza). Da due anni a questa parte sono affiancata dalla professionalità e competenza di Max Matis al basso e Claudio Cinquegrana alle chitarre, con i quali porto avanti il mio progetto musicale.

Come sono nati la canzone e il video “Gli scoiattoli nel bosco“?
Gli Scoiattoli nel Bosco, primo singolo che anticipa l’uscita del disco Il Giardino di Rose, è nata alcuni mesi fa e affronta in chiave ironica il tema della convivenza e degli alti e bassi che possono nascere durante il rapporto di coppia. Ho scelto così di affrontare il tema con ironia e ambientare il video che la rappresenta in un contesto che poco c’entra con la canzone ma che possa così accompagnare il brano senza essere invadente.
Il video è stato girato nel parco di Villa Ormond a Sanremo, fra rose e palme: un connubio che bene si sposa con il tema generale del disco e che offre un’atmosfera delicata, sensuale e raffinata.

L’uscita del tuo primo disco ufficiale è imminente, puoi già anticiparci qualcosa del “Il Giardino di Rose“?
Il Giardino di Rose raccoglie dieci canzoni, tutte in italiano, composte in questi ultimi due anni. E’ un disco che profuma di terra, di mare, di Genova e della riviera ligure, ornato da una buona dose di gioia, malinconia e dolcezza.
Il disco vede la partecipazione di Claudio Cinquegrana (Ian Paice, Glenn Hughes, Ernie Marsden, Dark Lunacy) alle chitarre classica ed acustica e al missaggio, Max Matis (Orchestre Baie des Anges, Glenn Hughes) al basso e Sandro Vignolo (Delirium, Fiordaliso, Ricchi e Poveri) alle percussioni e alla batteria. Ho curato personalmente gli arrangiamenti sotto la supervisione di Claudio, che ne ha gestito anche il missaggio, e di Max.

Fino ad ora qual è stata l’esperienza più bella che hai vissuto?
Devo citarne per forza due, che mi hanno regalato davvero tante emozioni e mi hanno spronato a migliorare e lavorare con maggiore impegno alle canzoni e ai testi: il Biella Festival e Radar, il seminario di perfezionamento musicale ideato e curato da Franco Zanetti e Massimo Cotto; grazie a Radar ho potuto confrontarmi e collaborare con tanti altri bravi musicisti di tutta la penisola ed entrare in contatto con innumerevoli realtà del panorama musicale nazionale, permettendomi anche di avere le idee più chiare su cosa significhi al giorno d’oggi fare della musica il proprio mestiere.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?
L’impegno più imminente è la pubblicazione del disco: siamo letteralmente in trepidazione e non vediamo l’ora di farvelo ascoltare! Il missaggio è quasi terminato, dopo di che ci occuperemo della stampa e della distribuzione sulle principali piattaforme digitali.
A fine mese sarò ad Asti per il Premio Fabrizio De Andrè – Parlare Musica e a Borghetto Santo Spirito (SV) per il Premo Donida; con l’estate inoltre sarò in concerto con Max Matis, Claudio Cinquegrana e Giovanni Gandolfo per la promozione del disco in numerosi appuntamenti nel Nord Italia. Ci sono inoltre alcune sorprese in arrivo, ma per il momento non voglio svelarvi nulla.

A cura di ELISA CASAZZA

Contatti e link di Chiara Ragnini:
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