Intervista a SILVIA VAVOLO

silvia-vavoloCiao Silvia, parlaci un po’ di te..
Beh..dovrei scrivere un libro!!! Per essere breve ti dico che sono solare, ma lunatica.. Decisa, ma confusa..
Simpatica, ma malinconica… Insomma.. sono tutto e il contrario di tutto.. Per questo scrivo canzoni! 🙂
Meglio parlare di musica! 😉

Com’è nata la tua passione per la musica?
Penso che sia nata insieme al mio DNA.. Ho respirato musica fin da piccola, i miei musicisti me l’hanno trasmessa con molta naturalezza e credo in modo involontario! E diciamo è una “passione naturale”..

A quali artisti ti senti più vicina?
A me..me..e ….me.. Eh eh, no scherzo.. E’ che credo di aver cercato sempre di esprimere me stessa in modo originale..non mi ispiro a nessuno.. Tutta la musica per me è ispirazione.. dalla classica al rock..

C’è qualche artista con cui ti piacerebbe collaborare in futuro?
Bella domanda.. ce ne sarebbero tanti.. diciamo che non sarei per il solito duetto uomo-donna. Mi piacerebbe con una cantautrice vecchio stile, tipo Joan Baetz per esempio, chitarra e voce.

Cos’è che ispira le tue canzoni?
Io li chiamo Input esterni. Tutto ciò che mi circonda è una possibile canzone. Filtro tutto come un colino e quello che ci rimane va ad alimentare il mio immaginario..

“Fuochi artificiali”, com’è nata questa canzone?
Mentre parlavo con un tizio..pieno di se’ e vuoto delle cose vere.. Ho avvertito la sensazione che tutto il suo parlare in modo eclatante fosse solo un’esibizione apparente.. priva di calore.. e così il paragone con i “fuochi Artificiali”, che fanno una luce spettacolare ma che non possono scaldare.. e da qui “serve il sole”.. servono le cose autentiche per emozionare.

Spiegaci un po’ queste due parole: “Imprigionata” e “Libera”
Questo brano parla di una situazione difficile in cui mi sono trovata. Ritorno un po’ al concetto iniziale della prima domanda.. Sono contraddittoria in tante cose, perché quando si parla di sentimenti tutti lo siamo. Mi sentivo così “Imprigionata e Libera” nello stesso momento. Non stavo bene. E a volte c’è chi ti parla di amore, ma in realtà vuole solo tenerti in prigione.. e quando si dice “L’amore non sbaglia mai” non è sempre vero..

Cos’hai provato quando hai vinto il premio SIAE al Festival di Biella?
Una bellissima emozione. E’ un premio importante, perché sono una cantautrice ed essere premiati da un’istituzione così per quello che scrivi credo sia una soddisfazione enorme.

Nell’ultimo periodo oltre a questo Festival ti sono stati assegnati altri premi, come stai vivendo questo momento?
Lo vivo bene ovviamente, ma in questo ambiente non ci si rilassa mai. E poi io non voglio i premi.. Voglio la gente. La gente che mi ascolta a cui esprimere emozioni, ogni volta che canto..il premio più importante è il calore delle persone.

Un tuo sogno nel “cassetto”?
I sogni non devono stare nei cassetti. Bisogna vivere di essi fino a quando non si trasformano in realtà.
Il mio è vivere di musica.

A cura di Elisa Casazza